Eventi a Bari
Cosa fare a Bari: 31 eventi in programma.
- Cultura & Arte
Suoni e Segni. Trame di Cultura Contemporanea
sabato 4 gennaio alle ore 18:00
Suoni e Segni. Trame di Cultura Contemporanea è un progetto culturale triennale promosso da Bass Culture, in partenariato con l'Associazione Culturale Spine, che mira a costruire un ecosistema culturale innovativo e diffuso capace di integrare musica, arti visive, produzioni editoriali, formazione e partecipazione attiva delle comunità. Il progetto si sviluppa attraverso una programmazione multidisciplinare distribuita sull'intero territorio pugliese, coinvolgendo spazi urbani, borghi, siti archeologici, luoghi della cultura e contesti naturalistici. L'obiettivo è valorizzare il patrimonio materiale e immateriale della regione attraverso produzioni artistiche di qualità, favorendo al tempo stesso processi di inclusione sociale, crescita professionale e sviluppo territoriale. Nel corso del triennio 2025 -2027 saranno realizzati oltre cento appuntamenti tra concerti, performance, residenze artistiche, mostre, installazioni, laboratori, incontri e produzioni originali, con la partecipazione di artisti nazionali e internazionali e il coinvolgimento di giovani creativi, studenti, operatori culturali e comunità locali. Particolare attenzione è dedicata all'innovazione dei linguaggi contemporanei, all'incontro tra discipline differenti e alla creazione di nuove opportunità di accesso alla cultura per pubblici eterogenei, con specifiche azioni rivolte ai giovani e alle persone in condizioni di fragilità. Attraverso una rete stabile di partner istituzionali, educativi e culturali, il progetto intende consolidare la filiera creativa regionale, rafforzare il ruolo della Puglia come laboratorio culturale contemporaneo e generare impatti duraturi sul piano culturale, sociale ed economico.
- Musica & Nightlife
Levante Festival in Musica 2026
sabato 28 marzo alle ore 23:00
diverse sedi nel comune di bari come da descrizione
Il Programma Annuale 2026 del progetto "Levante Festival (In Musica)" prevede la realizzazione di 13 eventi distribuiti in 10 giornate di attività tra marzo e dicembre 2026, finalizzati alla valorizzazione della musica dal vivo, della vocalità contemporanea, della formazione artistica e della promozione dei giovani talenti. Le attività prenderanno avvio il 29 e 30 marzo 2026 presso la sede dell'Associazione Culturale Mezzotono di Bari con due workshop di canto corale dedicati alla vocalità moderna, all'interpretazione e alla pratica d'insieme. Il 4 e 5 maggio 2026 il Teatro Abeliano di Bari ospiterà quattro produzioni artistiche. Il 4 maggio saranno presentati i concerti "Aquèle Abraço" con Francesca Leone e Paolo Magno e una produzione dedicata ai giovani artisti emergenti coordinata da Paolo Magno. Il 5 maggio saranno invece realizzati il concerto "Swing" con Fabio Lepore e Francesco Schepisi e una seconda produzione dedicata ai giovani interpreti emergenti guidata da Francesco Schepisi. Le attività formative proseguiranno il 16 e 17 settembre 2026 con ulteriori workshop di canto corale presso la sede dell'Associazione Mezzotono. Il percorso si concluderà con tre concerti pubblici degli allievi previsti il 18, 19 e 20 settembre 2026, occasioni di restituzione artistica e coinvolgimento diretto del pubblico. Il programma si concluderà il 23 dicembre 2026 presso il Teatro Forma di Bari con due produzioni di particolare rilievo: il concerto del gruppo vocale Rice of Grace e il concerto dei Mezzotono, ensemble vocale pugliese con una consolidata attività internazionale.
- Cultura & Arte
LA BIBLIOTECA GEOGRAFICA DI HUGO PRATT - Viaggio nella letteratura reale e immaginaria
lunedì 6 luglio alle ore 07:30
Museo Civico di Bari
Dal 6 luglio all'8 novembre 2026 il Museo Civico di Bari ospita "La Biblioteca Geografica di Hugo Pratt - Viaggio nella letteratura reale e immaginaria", un percorso espositivo dedicato all'universo culturale, narrativo e geografico del grande maestro del fumetto. La mostra ricostruisce la biblioteca ideale di Hugo Pratt e invita il pubblico a seguire le rotte letterarie che attraversano le sue opere: da Corto Maltese a Wheeling, fino al nucleo dedicato all'Odissea, disegnata nel 1963 per il Corriere dei Piccoli. Libri, autori, personaggi storici e figure leggendarie diventano coordinate di un viaggio in cui realtà e immaginazione si sovrappongono continuamente. Accanto agli scrittori che hanno formato l'immaginario di Pratt emergono i protagonisti incontrati, letti o evocati dai suoi personaggi, tra cui Ulisse, Amelia Earhart e Tamara de Lempicka. Attraverso tavole, acquerelli, grandi riproduzioni, pannelli, tele, riviste d'epoca e contenuti video, l'allestimento restituisce la profondità di un autore per il quale la geografia non è mai semplice descrizione dei luoghi. Mappe, porti, mari e città diventano strumenti per interrogare temi universali: il viaggio, la libertà, l'identità, lo spaesamento, l'appartenenza e il desiderio di altrove. Corto Maltese accompagna simbolicamente il visitatore lungo questo itinerario come viaggiatore senza confini, osservatore curioso e figura capace di attraversare culture differenti senza ridurle a stereotipi. La mostra costituisce il cuore del progetto "Le Rotte di Bari", promosso dall'Associazione culturale Donne in Corriera. Il progetto parte dall'identità di Bari come città di soglia e crocevia mediterraneo, luogo in cui l'Adriatico non separa ma collega popoli, lingue, merci e storie. In questo dialogo, Bari e l'universo di Pratt si riflettono l'una nell'altro: entrambi raccontano partenze e approdi, Oriente e Occidente, memoria e scoperta. Intorno all'esposizione si sviluppa un programma di incontri, passeggiate narrative, percorsi teatrali, attività didattiche e occasioni di partecipazione culturale che estendono la mostra oltre le sale del museo. Bari Vecchia, il porto, la Muraglia e gli spazi identitari della città diventano così un atlante da camminare e interpretare, capace di trasformare la geografia urbana in esperienza condivisa. "La Biblioteca Geografica di Hugo Pratt" non è soltanto un omaggio a uno dei più importanti autori del Novecento, ma un invito a leggere il mondo attraverso le storie e a riconoscere in ogni mappa una possibilità di viaggio. Un percorso rivolto alla comunità locale, ai visitatori, agli appassionati di fumetto e letteratura, alle famiglie e alle nuove generazioni, per riscoprire Bari come porto narrativo, capitale mediterranea e punto di partenza verso geografie ancora da immaginare.
- Cultura & Arte
Laboratorio di espressione corporea
mercoledì 2 settembre alle ore 17:00
Parrocchia della Resurrezione
Il progetto riguarda un laboratorio teatrale rivolto a ragazzi ed adulti da coinvolgere nello sviluppo di tecniche espressive relative non solo alla recitazione, bensì alla comunicazione interpersonale tout court. In questa chiave il laboratorio acquisisce una importante valenza di carattere formativo. Gli strumenti comunicativi-base sono: il gesto e la parola. E' nella coordinazione di questi due elementi che i processi espressivi di maturazione trovano la loro esatta dimensione. Tutto ciò appare rilevante sotto il profilo didattico, perché al di là dell'interesse specifico verso la pratica attorale importante è l'innesco del processo di superamento dei freni inibitori e il recupero delle capacità espressive a livello linguistico e comunicativo in genere. Il complesso degli elementi tipici del linguaggio teatrale, siano essi il gesto, la proiezione dell'io, la manipolazione di oggetti, le relazioni, la parola etc. inducono ad un cosciente e costruttivo spirito di gruppo tra quanti partecipano all'esperienza
- Musica & Nightlife
ORCHESTRA SINFONICA METROPOLITANA DI BARI IN CONCERTO
giovedì 8 ottobre alle ore 17:00
AUDITORIUM NINO ROTA
Programma: Ildebrando PIZZETTI (1880 - 1968) Canzone di beni perduti op.130 (1950) Donato CELLARO Memorie trasmesse Hommage à Nino Rota Prima esecuzione assoluta - Commissione ICO Bari Michele CELLARO Una storia cucita per voce recitante e orchestra, su testo di Raffaele Valentini Francis POULENC (1899-1963) Deux préludes posthumes et une gnossienne op.104(1939) Orchestrazione di pezzi di Erik Satie per orchestra da camera I. Fête donnée par les chevaliers normands en l'honneur d'une jeune demoiselle II. Premier prélude nazaréen III. Troisième gnossienne Nino ROTA (1911-1979) Divertimento concertante per contrabbasso (1968- 1973) I. Allegro: Allegro maestoso II. Marcia: Alla marcia, allegramente III. Aria: Andante IV. Finale: Allegro marcato Voce recitante: Michele CELLARO Contrabbassista: Angelo Santo LOISI Vincitore del Concorso "I CONCERTI DI ROTA" in collaborazioni con i Conservatori italiani Direttore: George BALATSINOS
- Cultura & Arte
Le Rotte di Bari | Le Rotte Segrete: La Ballata dell'Adriatico
giovedì 8 ottobre alle ore 17:00
Ispirata a La Ballata del Mare Salato, l'opera con cui Hugo Pratt inaugura l'universo di Corto Maltese, La Ballata dell'Adriatico trasforma Bari Vecchia nello scenario di un racconto mediterraneo fatto di mare, incontri, leggende e destini incrociati. Accompagnato da un attore e un fumettista, il pubblico attraversa alcuni dei luoghi più suggestivi della città antica, seguendo una rotta in cui la storia di Bari dialoga continuamente con l'immaginario prattiano. La partenza è dal Castello Svevo, dove il mare viene raccontato come porta sul mondo e Bari come città attraversata nei secoli da viaggiatori, popoli e culture. Il percorso prosegue verso Capa du Turchie, luogo evocativo in cui le storie di Corto Maltese incontrano racconti di pirati, saraceni e antiche leggende popolari. La tappa successiva conduce a San Nicola, figura per eccellenza legata al viaggio e all'Adriatico: il Santo arrivato dal mare diventa il punto di partenza per esplorare simboli e racconti della città, tra cui quello della sirena bicaudata. La rotta raggiunge quindi la Muraglia e Piazzetta Vito Maurogiovanni, dove la Madonna dormiente, le suggestioni dell'universo di Corto Maltese e la presenza dell'Adriatico si incontrano in un finale sospeso tra realtà e immaginazione. Non una semplice visita guidata, ma un attraversamento narrativo della città: Bari diventa un porto letterario, il mare una geografia dell'anima e ogni tappa una pagina di una grande ballata mediterranea.
- Cultura & Arte
CàNTE E CùNTE A 100 A 100
sabato 10 ottobre alle ore 19:00
TEATRO ABELIANO
Uno spettacolo teatrale che intreccia racconti popolari, aneddoti di vita e storie di fantasia, incentrato sull'universo femminile. Lo show esplora con ironia e riflessione le sfide, le contraddizioni e la forza delle donne in una società ancora fortemente legata a dinamiche maschili.
- Cultura & Arte
RAGù 2.0
domenica 11 ottobre alle ore 16:00
TEATRO ABELIANO
di e con VITO SIGNORILE Ragù - Nato dall'intraprendente inchiesta giovanile dell'autore sulle tracce delle tradizioni popolari e dei canti della nostra terra, questo 'Canzoniere' di villanelle, serentate, stornelli e filastrocche antiche celebra la sofferenza e l'allegria delle genti pugliesi, facendosene simbolo come la nota ricetta barese. Tra gli ingredienti di tale riscoperta, in cui affondano le radici della nostra cultura, la viva voce del popolo che attraverso quella di Vito Signorile rievoca paesaggi di campagna e storie di mare, speranze e illusioni di braccianti e marinai cantate alla vecchia maniera e perciò tuttora intatte nello spirito tra lirismo e rabbia. Uno spettacolo che è ormai oltre le 1600 repliche ma che non manca di essere sempre richiesto e atteso, da chi non l'ha ancora 'gustato' ma anche da chi piuttosto desidera riassaporarlo come si fa con il proprio piatto preferito.
- Musica & Nightlife
Concerti d'Autunno 2026 - 4^ Edizione con Marianna Mappa, Arturo Espinosa Bravo e Antonia Valente
domenica 11 ottobre alle ore 17:00
AUDITORIUM DEL PALAZZO ANMIG
Sarà affidata a tre interpreti di rilievo internazionale l'inaugurazione della quarta edizione dei Concerti d'Autunno, la rassegna promossa da Seven Arts APS all'Auditorium del Palazzo A.N.M.I.G. di Bari. Domenica 11 ottobre alle ore 19 saliranno sul palcoscenico il soprano Marianna Mappa, il basso-baritono Arturo Espinosa Bravo e la pianista Antonia Valente, per una serata dedicata alla musica vocale e al rapporto tra parola, canto e melodia. L'apertura della nuova edizione dei Concerti d'Autunno propone un programma che attraversa epoche, paesi e tradizioni differenti, partendo dalla grande tradizione della romanza italiana per arrivare alla canzone napoletana e alle suggestioni della musica latinoamericana. Il percorso musicale comprende alcune celebri pagine di Stefano Donaudy, Ruggero Leoncavallo e Francesco Paolo Tosti, accanto a brani di autori sudamericani come Carlos Guastavino e Consuelo Velázquez, per concludersi con alcune delle canzoni più note della tradizione napoletana, da Musica proibita a 'O paese d'o sole, da I te vurria vasà a Core 'ngrato e Non ti scordar di me. Un programma, dunque, costruito attorno alla voce come elemento capace di mettere in relazione culture e repertori diversi, affidato a tre musicisti con una significativa esperienza internazionale. Il soprano Marianna Mappa, barese, ha sviluppato una carriera che l'ha portata sui palcoscenici di importanti istituzioni italiane ed europee. Dopo la formazione al Conservatorio "Niccolò Piccinni" di Bari e al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano, ha proseguito gli studi al Centre de Perfeccionament Plácido Domingo di Valencia e ha fatto parte della Fabbrica Young Artist Program del Teatro dell'Opera di Roma. Ha cantato, tra gli altri, alla Fenice di Venezia, all'Opera di Roma, all'Arena di Verona e al Palau de Les Arts di Valencia, affrontando ruoli del repertorio mozartiano, verdiano, pucciniano e rossiniano. Nel 2026 ha inoltre debuttato in Giappone con un recital di arie d'opera e da camera. Al suo fianco il basso-baritono Arturo Espinosa Bravo, originario del Cile, formatosi tra il proprio paese, la Spagna e l'Italia. Anche il suo percorso è legato al Centre de Perfeccionament di Plácido Domingo e alla Fabbrica Young Artist Program dell'Opera di Roma. Ha debuttato in numerosi teatri europei e internazionali, tra cui il Teatro dell'Opera di Roma, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Verdi di Pisa, il Palau de Les Arts di Valencia, il Teatro di Erfurt, il Nuovo Teatro Nazionale di Tokyo e il Teatro Municipal di Santiago del Cile. Il suo repertorio comprende importanti ruoli di Mozart, Rossini, Bizet e Puccini, oltre a un'ampia esperienza nel repertorio sinfonico e sacro. Completa il trio la pianista Antonia Valente, da anni protagonista della scena cameristica italiana e internazionale. Musicista particolarmente attiva nel repertorio con voce e strumenti, ha collaborato con importanti interpreti e formazioni ed è fondatrice e direttrice artistica del Festival Ritratti. Dal 2016 è docente di repertorio con pianoforte presso la Escuela Superior de Música Reina Sofía di Madrid. Con questo concerto Seven Arts APS inaugura la quarta edizione dei Concerti d'Autunno, confermando la volontà di proporre a Bari una stagione dedicata alla musica d'arte e agli interpreti, con particolare attenzione al dialogo tra il patrimonio della tradizione e repertori meno frequentati. L'Auditorium del Palazzo A.N.M.I.G., in Largo Fraccacreta, torna così ad essere lo spazio nel quale si sviluppa il percorso della rassegna: un luogo iconico e con una acustica particolarmente adatta all'ascolto della musica da camera e vocale, che ospiterà gli appuntamenti della nuova edizione. L'inaugurazione dell'11 ottobre sarà dunque l'occasione per aprire il nuovo percorso dei Concerti d'Autunno nel segno della voce, della tradizione italiana e dell'incontro con altre culture musicali.
- Cultura & Arte
Le Rotte di Bari | Le Rotte a Piedi: la Rotta delle Donne che hanno fatto il Giro
lunedì 12 ottobre alle ore 17:00
Piazza Mercantile
"La Rotta delle donne che hanno fatto il giro" attraversa Bari Vecchia seguendo le storie di donne che hanno trasformato il viaggio in un gesto di libertà. Ispirata al libro Non cercatele in salotto di Silvia Ugolotti, la passeggiata intreccia la geografia della città con le vite di Freya Stark, Alexandra David-Néel e Nellie Bly: tre viaggiatrici diverse per epoca, formazione e destino, accomunate dalla scelta di oltrepassare i confini che la società aveva immaginato per loro. Il percorso prende avvio da Piazza Mercantile, davanti alla Colonna Infame, luogo simbolicamente legato alle regole dello spazio pubblico e al giudizio della comunità. Da qui si entra nel tessuto più intimo di Bari Vecchia, raggiungendo Corte Alberolungo, dove la storia di Freya Stark apre lo sguardo verso l'Oriente e verso una diversa possibilità di attraversare culture e territori. Ad Arco Basso il passaggio stretto diventa metafora del limite da superare e introduce la figura di Alexandra David-Néel, esploratrice che nel 1924 riuscì a raggiungere Lhasa, allora proibita agli stranieri. Il percorso si apre poi in Largo Albicocca, dove la storia di Nellie Bly e del suo giro del mondo in 72 giorni racconta la possibilità di trasformare una mappa in una sfida alle convenzioni. L'arrivo al Bastione di Santa Scolastica porta infine lo sguardo verso l'Adriatico. Dopo corti, archi e vicoli, il mare diventa orizzonte: il punto in cui il viaggio individuale si trasforma in possibilità collettiva. Una passeggiata urbana e letteraria che invita a leggere Bari Vecchia attraverso le storie di chi ha scelto di non restare ferma, facendo del mondo non soltanto una destinazione, ma uno spazio di emancipazione.
- Musica & Nightlife
ORCHESTRA SINFONICA METROPOLITANA DI BARI IN CONCERTO
giovedì 15 ottobre alle ore 16:45
AUDITORIUM NINO ROTA
Programma: Vieri TOSATTI (1920 - 1999) Divertimento per orchestra da camera op.44 (1950) Allegro alla marcia Presto Lento Nostalgico Scherzo: Allegro misurato Introduzione e Fuga: Non troppo adagio Allegro Orazio MAGLIO Sanda Necòle - Suite per orchestra Hommage à Nino Rota Prima esecuzione assoluta - Commissione ICO Bari Benjamin BRITTEN (1913-1976) a 50 anni dalla morte Suite on English Folk Tunes "A Time there Was" op.90 (1974) I. Cakes and all II. The bitter withy III. Hankin Booby IV. Hunt the squirrel V. Lord Melbourne Nino ROTA Concerto per arpa (1947-1950) I. Allegro moderato II. Andante III. Allegro Arpista: Giulia MORACA Vincitrice del Concorso "I CONCERTI DI ROTA" in collaborazione con i Conservatori italiani Direttore: Rafal KARCZMARCZYK
- Cultura & Arte
Anima Mea 2026 - 18^ Edizione
venerdì 16 ottobre alle ore 22:00
Chiesa di Santa Scolastica al Porto
Anima Mea Festival è un'occasione imperdibile per riscoprire la musica antica e il suo potere di suscitare grandi emozioni. Guidato dalla direzione artistica di Gioacchino de Padova, il festival è dotato di un'orchestra in residenza, Orfeo Futuro, che dal 2010 riunisce musicisti internazionali specializzati nel suono di strumenti storici. Ogni anno, il ricco programma di appuntamenti di musica e teatro, si svolge in giro per la Puglia, all'interno di chiese e spazi d'arte, diventando, così, un momento prezioso anche per scoprire il patrimonio storico e artistico pugliese. Il cartellone completo prevede un ricco intreccio di repertori storici rivisitati e incontri internazionali. Tra gli eventi in programma spicca la partecipazione dell'ensemble Hof-Musici, che vedrà sul palco Kamila Zboilová (soprano), Daniela ermáková (mezzosoprano), Daniele Cernuto (barocco violoncello), Calogero Sportato (tiorba) e Ondej Macek (clavicembalo). Come da tradizione, le produzioni più imponenti saranno affidate a Orfeo Futuro, l'orchestra barocca e corale di riferimento del festival. Scarica il programma completo cliccando su "Allegati e Media".
- Cultura & Arte
PARTENZE - La Stagione 2026--27 del Teatro Kismet di Bari
venerdì 16 ottobre alle ore 22:00
Teatro Kismet
Si parte da un molo, da una nave, da un bar dorato sospeso tra sogno e realtà, da una casa che non si può più abitare. Partenze è la nuova stagione del Teatro Kismet di Bari. Il secondo capitolo della co-direzione artistica di Teresa Ludovico e Gianni Forte per Teatri di Bari, Teatro delle Città di rilevante interesse culturale: 22 spettacoli, da ottobre ad aprile, per raccontare l'atto stesso del partire in tutte le sue forme - la fuga e l'esilio, la migrazione e la diaspora, la rottura generazionale tra madri e figlie, il crollo di una repubblica, il congedo dal desiderio, l'ultimo viaggio di chi non torna più a riva. Corpi che lasciano una terra, una lingua, un'epoca, un affetto, per non tornare più indietro, o per tornare cambiati. In scena quattro produzioni internazionali da Belgio, Albania, Spagna e Georgia, sei prime nazionali, il ritorno sul palcoscenico del Kismet di importanti registi e interpreti come Antonio Rezza, Concita De Gregorio, Lino Guanciale e la compagnia Carrozzeria Orfeo. Il programma completo della Stagione è disponibile sul sito www.teatridibari.it La Stagione Partenze è organizzata da Teatri di Bari con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia (Procedura negoziale per il sostegno delle attività in materia di Spettacolo dal vivo realizzate dai Soggetti ministeriali FNSV e Fondo Sviluppo Coesione 2021-2027) e del Comune di Bari. STAGIONE SERALE Flesh - 17 e 18 ottobre - di Sophie Linsmaux e Aurelio Mergola (Compagnie Still Life, Belgio) Diaspora - Dove finisce il cielo - 7 e 8 novembre - regia Caterina Filograno Giulio Cesare o la notte della Repubblica - 21 e 22 novembre - regia Marco Lorenzi Dell'amore e altri sbagli - 5 e 6 dicembre - regia Luigi D'Elia e Giancarlo Visitilli Mor. Storia per le mie madri - 12 dicembre - di Lucia Raffaella Mariani Fuggire, cadere e altre cose inutili - 16 e 17 gennaio - di Carrozzeria Orfeo Maro - 30 e 31 gennaio - della Compagnia Hoi (Georgia) Di madre in figlia - 6 e 7 febbraio - di Concita De Gregorio Orgasmo. Prosa dispiaciuta sulla fine del sesso - 13 e 14 febbraio - di Niccolò Fettarappa Flusso - dal 24 al 28 febbraio - con Lino Guanciale e Gianmarco Saurino One night at the golden Bar - 13 e 14 marzo - di Alberto Cortés (Spagna) Fratto X - 10 e 11 aprile - di Antonio Rezza e Flavia Mastrella STAGIONE FAMIGLIE A TEATRO Per chi suona la campanella (dai 7 anni) - 15 novembre Cuor di coniglio (dai 6 anni) - 29 novembre Ninì e la balena (da 6 anni) - 13 dicembre La bambola e la bambina (da 6 anni) - 6 gennaio Grammatica della fantasia (da 5 anni) - 24 gennaio Kirikù e la strega Karabà (da 6 anni) - 21 febbraio Hansel e Gretel (da 6 anni) - 7 marzo Smile (da 8 anni) - 21 marzo Cielo (da 3 anni) - 4 aprile La bella mai addormentata (da 5 anni) - 18 aprile
- Cultura & Arte
FAVOLE AL TELEFONO
domenica 18 ottobre alle ore 16:00
NUOVO TEATRO ABELIANO
con Santo Cicco, Laura Tiberi, Roberto Mascioletti, scene Santo Cicco, Pupazzi Wally Di Luzio, costumi Antonella Di Camillo, musiche e canzoni di Sergio Endrigo, I Ratti della Sabina e Paolo Capodacqua, ideazione e regia Mario Fracassi. Una produzione del Teatro Stabile d'Abruzzo, in collaborazione con Fantacadabra. Seguendo il percorso tracciato nell'opera poetica e narrativa di Gianni Rodari e utilizzando le più svariate tecniche dell'invenzione, lo spettacolo si sviluppa come un grande gioco per interpretare, inventare, sbagliare e rifare le storie: quelle già esistenti e quelle ancora da scoprire e potere trovare una favola dentro ad ogni cosa. Un viaggio attraverso alcune celebri favole e filastrocche di Gianni Rodari, uno spettacolo fatto di piccole storie che si rincorrono sulla scena, dentro e fuori poetici spazi, che sanno catturare i piccoli grandi e i grandi piccoli. Storie, quelle di Rodari, che non conoscono il passare del tempo, che conservano immutate le doti originali di eleganza, ironia e freschezza che da sempre costituiscono i punti di forza di quella inesauribile capacita di invenzione che sapeva coniugare con la puntuale, seria e civile osservazione della realtà contemporanea.
- Cultura & Arte
Le Rotte di Bari: Le Rotte a Piedi | La Rotta di chi ha lasciato casa
lunedì 19 ottobre alle ore 17:00
Centro Storico
"La Rotta di chi ha lasciato casa" è il percorso più intimo de Le Rotte di Bari: una passeggiata dedicata a chi è partito, a chi è tornato e a chi continua a portare con sé il luogo da cui proviene. Ispirata al libro Arrivederci Londra di Enrico Franceschini, la rotta attraversa i temi della migrazione, dell'esilio, della nostalgia e dell'identità, interrogandosi su una domanda apparentemente semplice: dove finisce casa? Il viaggio prende avvio da Piazza Ferrarese, soglia naturale tra Bari Vecchia, la città moderna e il mare. Qui la partenza assume la forma di una "dogana emotiva": un luogo di passaggio in cui una valigia può essere reale oppure invisibile e in cui ogni viaggio porta con sé qualcosa di ciò che si lascia. Attraversando Strada Palazzo di Città, il racconto incontra la memoria dei baresi e degli italiani partiti in cerca di lavoro e di nuove possibilità: lettere, indirizzi lontani, lingue diverse e legami mantenuti attraverso la distanza. Via Re Manfredi avvicina il percorso al porto e introduce il dialogo con Londra raccontata da Franceschini: una città vissuta, osservata e infine lasciata, capace però di continuare ad abitare nella memoria di chi se ne allontana. A Corte del Catapano il tema diventa quello del ritorno. I luoghi cambiano e al tempo stesso conservano tracce: tornare significa riconoscere ciò che è rimasto, ma anche misurare quanto siamo cambiati noi. La passeggiata si conclude sulla Muraglia, con il mare davanti e Bari alle spalle. È qui che lontananza e appartenenza finiscono per incontrarsi: chi resta guarda verso chi parte, mentre chi è partito continua, inevitabilmente, a guardare verso casa. Una geografia emotiva della partenza e del ritorno, in cui Bari diventa specchio di tutte le città che abbiamo lasciato e che, in qualche modo, non hanno mai lasciato noi.
- Cultura & Arte
ALLA MODA DEL VARIETà
domenica 25 ottobre alle ore 17:00
TEATRO ABELIANO
Come dimenticare la verve di Petrolini, lo swing fresco del Trio Lescano, i tic di Walter Chiari o le macchiette di Nino Taranto? Tre attori conducono un viaggio nel secolo scorso, nell'universo luccicante e spensierato del Varietà, dagli esordi che strizzavano l'occhio alla moda del Cafè Chantant fi no alle popolari trasmissioni televisive. Tra una mossa della Sciantosa e una rima del Gagà, questo "carosello" del Varietà è anche un tributo all'Amore, lungo una gamma che va dalla delicatezza di vecchie canzoni suonate e cantate dal vivo all'irriverenza di sketch esilaranti. Gli attori diventano di volta in volta abili trasformisti, versatili musicisti, duettisti, ballerini e finedicitori in un "amarcord" eccentrico fatto di poesia e risate d'altri tempi.
- Cultura & Arte
Le Rotte di Bari: Le Rotte a Piedi | La Rotta dei Navigatori Perdenti
lunedì 26 ottobre alle ore 18:00
Centro Storico
"La Rotta dei navigatori perdenti" conduce nel cuore marittimo de Le Rotte di Bari, là dove il mare smette di essere paesaggio e torna a essere rischio, lavoro, avventura, naufragio, preghiera e destino. I navigatori perdenti non sono coloro che hanno fallito. Sono quelli che hanno scoperto che ogni viaggio sottrae qualche certezza e che nessuno attraversa davvero il mondo senza esserne trasformato. Il percorso, ispirato alle opere di Marco Valle e Marco Steiner e all'immaginario di Hugo Pratt, mette in dialogo figure come Antonio Pigafetta, Joseph Conrad e Corto Maltese con la storia marinara di Bari. La partenza dal Fortino Sant'Antonio, affacciato sull'Adriatico come una prua di pietra, introduce Antonio Pigafetta e la spedizione di Magellano: la prima circumnavigazione del globo, grande impresa della storia delle esplorazioni ma anche racconto di fame, perdita e sopravvivenza. Entrando in Strada del Carmine, il mare resta vicino mentre la città si restringe. È il momento del ritorno dall'avventura alla vita quotidiana e delle storie di esploratori, navigatori e naufraghi che hanno cercato di spingersi oltre l'orizzonte. Via Venezia, sulla Muraglia, diventa invece una vera "linea d'ombra": da un lato il mare, dall'altro le case; da una parte il desiderio della partenza, dall'altra il peso di ciò che si lascia. È qui che Joseph Conrad e Corto Maltese entrano idealmente nel racconto, figure di un viaggio che porta con sé insieme fascino e disincanto. Davanti alla Basilica di San Nicola il percorso incontra la dimensione della fede. Il santo dei marinai, dei mercanti, dei pellegrini e dei viaggiatori ricorda che per secoli partire significava affidarsi al mare senza alcuna certezza del ritorno. L'approdo finale al Molo San Nicola riporta tutto alla realtà concreta del porto: barche, reti, pescatori, lavoro quotidiano. Dopo esploratori e personaggi letterari, gli ultimi navigatori sono quelli che il mare lo affrontano ogni giorno. Una rotta sul significato più profondo dell'avventura: partire credendo di esplorare il mondo e scoprire, al ritorno, che il territorio più profondamente modificato siamo noi stessi.
- Musica & Nightlife
Classica in chiave brasiliana
lunedì 26 ottobre alle ore 19:30
Auditorium Nino Rota
Ilumina è molto più di un ensemble: è una comunità internazionale di musicisti nata in Brasile nel 2015 dall'intuizione della violista Jennifer Stumm. Riunisce giovani talenti e artisti affermati provenienti da culture, percorsi e tradizioni differenti, con la convinzione che la diversità non sia soltanto un valore umano, ma una straordinaria risorsa creativa. Ogni concerto di Ilumina nasce dall'incontro fra esperienze musicali lontane e da un modo di fare musica che privilegia l'ascolto reciproco, il dialogo e la condivisione. Con Classica in chiave brasiliana, Ilumina propone un viaggio musicale che mette in dialogo la grande tradizione della musica colta europea con la straordinaria ricchezza ritmica e culturale del Brasile. In questo concerto l'ensemble rilegge il repertorio classico alla luce dell'energia brasiliana con uno sguardo libero e contemporaneo: la precisione dell'esecuzione si unisce alla spontaneità del gesto musicale, mentre ogni interprete contribuisce con la propria identità a costruire un suono collettivo ricco di colori, sfumature ed energia. Questa visione artistica riflette la missione stessa di Ilumina Ensemble: abbattere confini geografici, sociali e culturali attraverso la musica, trasformando il concerto in un luogo d'incontro in cui eccellenza interpretativa e partecipazione convivono naturalmente. Il risultato è un'esperienza coinvolgente, che restituisce al pubblico non solo la bellezza del repertorio, ma anche il valore della collaborazione, dell'inclusione e della creatività condivisa.
- Musica & Nightlife
Sokolov in concerto
lunedì 2 novembre alle ore 19:30
Teatro Petruzzelli
Grigory Sokolov appartiene alla rarissima categoria di pianisti per i quali il recital è un processo creativo, non una semplice esecuzione. Da anni privilegia il pianoforte solo e costruisce ogni stagione attorno a un programma sottoposto a un continuo lavoro di studio e trasformazione. Anche per questo appuntamento, la seconda parte del programma sarà definita poco prima del concerto. Certa è invece la presenza di Franz Schubert, con la Sonata in si bemolle maggiore D 960, l'ultima composta per pianoforte, completata nel settembre 1828, poche settimane prima della morte del compositore. Un'opera di straordinaria ampiezza, sospesa tra canto e silenzio, abbandono e inquietudine. Dall'Allegro iniziale, attraversato dalla misteriosa vibrazione del trillo nel registro grave, all'Andante sostenuto, dove il silenzio diventa parte integrante del discorso musicale, fino alla leggerezza dello Scherzo e all'energia del Finale, la Sonata rivela una profondità che sfugge a ogni lettura univoca. È un universo particolarmente congeniale a Sokolov, il cui pianismo concentra l'attenzione sulla qualità del suono, sulla struttura e sul respiro della frase, unendo precisione e libertà in una visione sempre organica della partitura. E poi ci sono i bis, ormai parte integrante dei suoi recital: dopo gli applausi, Sokolov torna più volte al pianoforte per proporre una successione di pagine brevi, da Bach a Rameau, da Chopin a Brahms, fino a Scriabin e Rachmaninov. Un secondo, inatteso recital che ogni sera prende una forma diversa e prolunga il racconto musicale fino all'ultimo suono. Un vero mito del pianoforte, un artista straordinario torna a Bari per la Camerata Musicale Barese.
- Cultura & Arte
EVITARE L'USO PROLUNGATO
sabato 7 novembre alle ore 20:00
TEATRO ABELIANO
Nella sala d'attesa di un analista s'incontrano le ansie esasperate, le ipocondrie esagerate e le psicologie malate di due uomini. Due vite troppo simili per non riconoscersi e scontrarsi talmente tanto da divenire, pur senza volerlo, l'uno specchio dell'altra. Pillole dai nomi improbabili, discussioni quasi sempre inutili su argomenti più che mai irrilevanti serviranno però a rendere questo spettacolo un susseguirsi di esaltanti momenti comici, all'interno dei quali ogni spettatore saprà ritrovare qualcosa di sé, o di chi gli è accanto. E alla fine? Cosa succederà? Cosa sarà cambiato nella vita dei due protagonisti? Forse tutto! O forse niente! O forse ancora - ma questo sarebbe davvero troppo - saranno stati loro ad aver cambiato qualcosa di noi!
- Musica & Nightlife
Conversations - Gonzalo Rubalcaba & Hamilton de Holanda Duo "Collab"
lunedì 9 novembre alle ore 19:30
Teatro Piccinni
L'incontro tra Gonzalo Rubalcaba e Hamilton de Holanda riunisce due protagonisti assoluti della scena musicale internazionale, interpreti che hanno saputo ridefinire i linguaggi del jazz a partire dalle rispettive tradizioni. Il pianista cubano, erede della grande scuola afro-cubana e di una concezione del jazz aperta alla ricerca armonica e all'improvvisazione, dialoga con il mandolinista brasiliano, figura centrale nel rinnovamento del choro e tra i musicisti più creativi della sua generazione. Il progetto Conversations nasce da questo confronto artistico e trova un equilibrio naturale tra composizioni originali e riletture d'autore. Alle pagine tratte dal fortunatissimo album Collab firmate da Rubalcaba e de Holanda, si affiancano omaggi alla canzone brasiliana di João Bosco, alla scrittura lirica di Charlie Haden e persino al repertorio di Stevie Wonder, in un percorso che attraversa jazz, choro, samba, bossa nova e musica afro-latina senza soluzione di continuità. Più che mescolare linguaggi differenti, i due musicisti costruiscono un dialogo in cui ogni tradizione conserva la propria identità e, al tempo stesso, si arricchisce attraverso l'ascolto reciproco. Ne nasce una musica di straordinaria libertà espressiva, nella quale il virtuosismo non è mai fine a sé stesso, ma diventa strumento di comunicazione, alternando pagine di intensa energia ritmica a momenti di raffinata introspezione. Un concerto che testimonia come il jazz continui a essere uno spazio privilegiato d'incontro tra culture, capace di rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici.
- Cultura & Arte
FESTIVAL E.S.T. 2026 Etica, Scienza, Teatro: Dialogo tra Saperi - 2^ Edizione
mercoledì 11 novembre alle ore 23:00
Teatro Kismet
Il Festival E.S.T. 2026 - Etica, Scienza, Teatro: Dialogo tra Saperi è un'agorà moderna in cui indagine scientifica, riflessione filosofica e narrazione scenica si incontrano, trasformando la complessità della scienza e della filosofia in un'esperienza accessibile a ogni tipo di pubblico. Il progetto attraversa il rapporto tra etica e scienza, i paradossi della meccanica quantistica, le onde gravitazionali, l'antimateria e i meccanismi psicologici della risata e della menzogna, cercando di rispondere a una domanda fondamentale: cosa ci rende umani? La seconda edizione si svolge a Bari il 26 e 27 settembre al Teatro Kismet e dal 12 al 16 novembre al Teatro Casa di Pulcinella. Direzione artistica: Flavio Albanese e Marinella Anaclerio Direzione scientifica: Marco Giliberti Con il patrocinio di: INAF - Istituto Nazionale di Astrofisica; CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche; INFN - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Sezione di Bari; Consorzio Puglia Culture; DPACF - Dipartimento di Psicoanalisi Applicata alla Coppia e alla Famiglia; Università degli Studi di Bari "Aldo Moro"; Fondazione Nazionale Carlo Collodi; Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Collodi. In collaborazione con: EGO - Osservatorio Gravitazionale Europeo. PROGRAMMA 26 settembre - Teatro Kismet ore 19:00 Acting Interlude AI LIVE "De Sideribus. Come gettare ancore nel cielo per tornare a casa", con Michele Marullo + ore 19:30 Talk "Come immaginiamo l'Universo? Connessioni cosmiche dagli antichi alle onde gravitazionali", con Vincenzo Napolano (EGO - Osservatorio Gravitazionale Europeo) ore 21:00 "Il messaggero delle stelle", di Francesco Niccolini con Flavio Albanese (Prod. Compagnia del Sole) 27 settembre - Teatro Kismet ore 18:15 Acting Interlude AI LIVE "Prometeo scatenato. Per un'etica della responsabilità", con Michele Marullo + ore 18:45 Talk "Scienza, Etica e Teatro: Il Dialogo Necessario", con Roberto Bellotti e Paolo Ponzio (Università degli Studi di Bari "Aldo Moro") ore 20:00 "1.5.15 - Affetti collaterali", di Roberto Scarpetti, regia Marinella Anaclerio, con Stella Addario, Flavio Albanese e Luigi Moretti (Prod. Compagnia del Sole) 12 novembre - Teatro Casa di Pulcinella ore 20:00 Acting Interlude AI LIVE "Unus Mundus. Jung e Pauli tra psiche e materia", con Michele Marullo + ore 20:30 Talk "Guida terrestre per cacciatori di antimateria", con Francesco Cafagna (INFN) e Flavio Albanese 13 novembre - Teatro Casa di Pulcinella ore 20:00 Acting Interlude AI LIVE "Miti delle costellazioni", con Michele Marullo + ore 20:30 Talk "Alla scoperta dell'Universo che va di fretta", con Anna Wolter (INAF) e Flavio Albanese 14 novembre - Teatro Casa di Pulcinella ore 19:00 Acting Interlude AI LIVE "La cura Pulcinella. Relazione tra inconscio, risata e bugia", con Michele Marullo + ore 19:30 Talk "Cartella clinica n. 001 - S. Freud - Paziente: il comico", con Sarantis Thanopulos e Stefania De Giovanni; a seguire "Bugiardo, bugiardino, bugiardone", con Gemma Trapanese e Carolina Galdo (DPACF) ore 21:00 "Modestia a parte - Lezione spettacolo per un pubblico curioso sull'Arte della Commedia italiana", di e con Flavio Albanese (Prod. Compagnia del Sole) 15 novembre - Teatro Casa di Pulcinella ore 17:00 Acting Interlude AI LIVE "Il mito di Attis e il risveglio della terra", con Michele Marullo + ore 17:30 Talk "Fatti Albero", con Alfredo De Giovanni ore 19:00 "Le avventure di Pinocchio - Raccontate da lui medesimo", di e con Flavio Albanese (Prod. Compagnia del Sole) 16 novembre - Teatro Casa di Pulcinella ore 10:00 matinée "Le avventure di Pinocchio - Raccontate da lui medesimo", di e con Flavio Albanese (Prod. Compagnia del Sole). A seguire incontro con gli studenti.
- Cultura & Arte
TUTTI PAZZI PER DON CHISCIOTTE
domenica 15 novembre alle ore 17:00
NUOVO TEATRO ABELIANO
con Santo Cicco, Laura Tiberi, Roberto Mascioletti, scene Santo Cicco, Pupazzi Wally Di Luzio, costumi Antonella Di Camillo, musiche e canzoni di Sergio Endrigo, I Ratti della Sabina e Paolo Capodacqua, ideazione e regia Mario Fracassi. Una produzione del Teatro Stabile d'Abruzzo, in collaborazione con Fantacadabra. Seguendo il percorso tracciato nell'opera poetica e narrativa di Gianni Rodari e utilizzando le più svariate tecniche dell'invenzione, lo spettacolo si sviluppa come un grande gioco per interpretare, inventare, sbagliare e rifare le storie: quelle già esistenti e quelle ancora da scoprire e potere trovare una favola dentro ad ogni cosa. Un viaggio attraverso alcune celebri favole e filastrocche di Gianni Rodari, uno spettacolo fatto di piccole storie che si rincorrono sulla scena, dentro e fuori poetici spazi, che sanno catturare i piccoli grandi e i grandi piccoli. Storie, quelle di Rodari, che non conoscono il passare del tempo, che conservano immutate le doti originali di eleganza, ironia e freschezza che da sempre costituiscono i punti di forza di quella inesauribile capacita di invenzione che sapeva coniugare con la puntuale, seria e civile osservazione della realtà contemporanea.
- Cultura & Arte
IL FUOCO
domenica 22 novembre alle ore 17:00
TEATRO ABELIANO
Il romanzo è ispirato al tempestoso legame sentimentale e artistico che si stabilì tra il poeta e l'attrice Eleonora Duse. Il personaggio principale è Stelio Effrena, poeta giovane e geniale. L'azione si svolge a Venezia, nell'autunno del 1882. Stelio è accompagnato da un'attrice celebre: la Foscarina, che nel primo libro viene chiamata Perdita. L'autore, il titolo, la storia e le indiscrezioni che hanno preceduto la pubblicazione, tutto concorre a far pensare che le pagine del romanzo raccontino proprio l'amore di cui tutti all'epoca parlavano. L'amore tra l'uomo e la donna allora più famosi. Con questo adattamento originale Andrea Cramarossa approda all'epilogo del progetto di ricerca "Dalla Letteratura al Teatro" dopo aver messo in scena "La mite" di Fëdor Dostoevskij, "Cenere" di Grazia Deledda e "La stanza di Jacob" di Virginia Woolf.
- Cultura & Arte
THE OTHER FAUST
venerdì 27 novembre alle ore 20:00
Teatro Abeliano, Bari
Danzatori - Andrea Zenzola e Domenico Linsalata; Attrice - Marinì Sollazzo; Musiche originali Fabrizio Sardelli; Voce recitante Rocco Capri Chiumaruolo; Selezione testi - Anna Garofalo; Regia e coreografie - Sabrina Speranza La versione femminile - nella forma teatro/danza- dell'Opera di Goethe: ovvero vendere la propria anima al diavolo in cambio di giovinezza, sapienza e potere nel simbolo della grandezza dell'uomo, nella sua instancabile ricerca della verità e aspirazione verso l'assoluto. Visto attraverso gli occhi di una Donna tutto questo rivela la fragilità e la sensibilità femminile, veri punti di forza nella visione di un mondo in cui l'uomo e la donna sono lo yin e Yang di una vita in divenire.
- Cultura & Arte
CENERENTOLA, UNA SCARPETTA PER TRE
domenica 29 novembre alle ore 17:00
NUOVO TEATRO ABELIANO
COMPAGNIE MATUTATEATRO DI SEZZE (LT) E OPERA PRIMA DI LATINA REGIA DI TITTA CECCANO CON JULIA BORRETTI, AGNESE CHIARA D'APUZZO E ZAHIRA SILVESTRI Ispirato alla fiaba di Cenerentola, lo spettacolo e un gioco comico a tre. Una fiaba in forma di farsa, ironica, divertentissima. Un'occasione per le tre attrici di misurarsi tutte in un doppio ruolo, tessendo una drammaturgia d'attore con la Commedia dell'Arte, giocando con movimenti e parole. Nella casa di Cenerentola imperversano la matrigna e le sorellastre che vessano di continuo la povera ragazza fino all'arrivo in scena di una fata smemorata Costumi spettacolari, ritmi coinvolgenti e grande bravura faranno entusiasmare e divertire piu che mai. Età consigliata: da 4 a 11 anni Seguendo il percorso tracciato nell'opera poetica e narrativa di Gianni Rodari e utilizzando le più svariate tecniche dell'invenzione, lo spettacolo si sviluppa come un grande gioco per interpretare, inventare, sbagliare e rifare le storie: quelle già esistenti e quelle ancora da scoprire e potere trovare una favola dentro ad ogni cosa. Un viaggio attraverso alcune celebri favole e filastrocche di Gianni Rodari, uno spettacolo fatto di piccole storie che si rincorrono sulla scena, dentro e fuori poetici spazi, che sanno catturare i piccoli grandi e i grandi piccoli. Storie, quelle di Rodari, che non conoscono il passare del tempo, che conservano immutate le doti originali di eleganza, ironia e freschezza che da sempre costituiscono i punti di forza di quella inesauribile capacita di invenzione che sapeva coniugare con la puntuale, seria e civile osservazione della realtà contemporanea.
- Cultura & Arte
L'AMANTE
sabato 5 dicembre alle ore 20:00
TEATRO ABELIANO
L'Amante è un viaggio emotivo che trasforma l'ordinario in rivelazione. Un gioco teatrale di specchi e assenze, in cui l'intimità si fa scena e la parola, corpo. Due vite parallele. Due solitudini abitate dal quotidiano, immerse in gesti ripetuti, parole non dette, pensieri sospesi che rivelano, tra le pieghe di una normalità solo in apparenza banale, ricordi, desideri, nuove ragioni di vita. Piero è un uomo maturo, sposato, progettista di impianti per la depurazione dell'aria. Due lauree, una mente brillante. Lavoro sottopagato e poco riconosciuto. Consapevolmente ossessionato dal tradimento della moglie spesso assente per impegni di lavoro. Si diletta con la cucina, con la scrittura creativa, col canto e con ogni occasione per scappare dalla quotidianità. È su un nastro registrato che ferma pensieri e considerazioni per un improbabile romanzo. Giulia è una donna giovanile, intraprendente, venditrice on line per una azienda di aspirapolvere e per Case Editrici Associate. Anche casalinga per forza. Sposata a un uomo "farfallone", da troppo tempo avaro di attenzioni verso di lei. Qualche viaggio premio e percentuali sulle vendite, non colmano il vuoto profondo scavato nella sua realtà ridotta a noiosa routine.
- Cultura & Arte
Presepi Viventi in Puglia 2026
lunedì 7 dicembre alle ore 23:00
Puglia
La bellezza della Puglia offre scenari incantati per la rievocazione della Natività e tra fede e folclore mille luci si accendono con sorprendenti presepi viventi allestiti in grotte e aree naturali, masserie e casolari di campagna, in riva al mare e nei centri storici, dal Gargano alla Valle d'Itria e al Salento. Imponenti scenografie e centinaia di figuranti ricreano l'antica Betlemme dalle botteghe di arrotini, tessitrici, maniscalchi, pescivendoli alla Natività con il bue e l'asinello veri come i volontari che vestono i panni di Maria e San Giuseppe, coccolando un bambino bello e paziente. A Canosa la rievocazione è ospitata in un'area di interesse archeologico, il Monte Orco di Tricase accoglie il più grande presepe d'Italia mentre a Pezze di Greco c'è quello più antico della regione. Suggestiva anche la cometa che illumina il promontorio del Monte Rivolta della Selva di Fasano. Presepi viventi tra illuminazioni artistiche, musica e specialità gastronomiche natalizie anche a Mottola, Massafra, Sanarica e in molte altre località della Puglia.
- Cultura & Arte
Babbo Natale e il mistero della lista scomparsa
domenica 13 dicembre alle ore 17:00
NUOVO TEATRO ABELIANO
Divertente spettacolo d'ambientazione natalizia, con i personaggi caratteristici noti a tutti i bambini: Babbo Natale, la Befana, il folletto tuttofare e la renna. Pretesto della storia è la gran confusione che regna, il giorno della vigilia, nell'ufficio di Babbo Natale, indaffarato a concludere la stesura della lista dei doni da consegnare, smistando la posta con la collaborazione del suo aiutante, il folletto Trock. In tutta questa confusione, viene smarrita la lista dei doni, e così, la consegna dei regali rischia di essere pregiudicata. Babbo Natale indaga: i suoi sospetti, naturalmente, ricadono su Trock, Alfredo e la Befana. Il finale inaspettato prelude il lieto fine, in perfetta armonia con lo spirito natalizio. Età consigliata: da 3 a 10 anni
- Cultura & Arte
IL GIARDINO DELLE PAROLE
domenica 20 dicembre alle ore 17:00
NUOVO TEATRO ABELIANO
Quanto sono importanti le parole? Ne esistono di piene e di vuote, di pesanti e leggere, alcune ci si appiccicano addosso e non ci fanno dormire; in alcune, finiamo per crederci talmente tanto che diventiamo quella parola! E poi esistono parole che sono carezze, belle e leggere e che fanno del bene. E se esistesse un mercato di parole? Si può iniziare una guerra a causa delle parole? E la pace? Uno spettacolo dentro il cuore delle parole fino alla loro radice. Età consigliata: da 5 a 10 anni Età consigliata: da 3 a 10 anni
- Cultura & Arte
L'ALGORITMO - LUI E L'A.I.
domenica 27 dicembre alle ore 17:00
TEATRO ABELIANO
In un futuro non troppo lontano, un uomo solo e smarrito si vede recapitare a casa un pacco inatteso. È lo scatolone che contiene Martie: un futuristico robot umanoide, dalle sembianze incredibilmente umane, in grado di acquisire, con sorprendente rapidità, qualunque tipo di informazione e che, attraverso un sofisticatissimo algoritmo, regola il suo comportamento in base agli stimoli ricevuti. Dopo un'iniziale e comprensibile diffidenza, il protagonista decide di prestarsi al gioco e progressivamente scopre in Martie un'assistente perfetta, una compagna di vita e di musica che sarà in grado di risolvere tutti i suoi problemi e che lo aiuterà persino a tirar fuori vecchi sogni dal cassetto. Ciò che ne segue è un mix esilarante di musica, poesia, incanto, magia eritmo. Attraverso un'ironica e creativa narrazione, lo spettacolo invita il pubblico a riflettere, ridendo, su rischi e benefici dell'intelligenza artificiale, affrontando temi come il progresso, l'identità, la solitudine, il potere umanizzante della musica e quella polvere che troppo spesso lasciamo che si depositi sui sogni.